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Piatte in avvio le borse europee, timore per nuovi downgrade. Negli USA Hp si compra Palm PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Aprile 2010 09:24

palm.jpgApertura praticamente piatta per i listini europei dopo la chiusura in territorio negativo di ieri. Gli operatori continuano ad aspettare delle novità per quanto riguarda la situazione greca e la paura di ulteriori downgrade sul rating di altri paesi europei, come per esempio per l'Irlanda, fa sì che la situazione sia momentaneamente calma. 

Leggermente deboli le borse asiatiche, ma la borsa di Tokyo era chiusa per festività. Occhi puntati più tardi per le parole di Trichet e per il dato statunitense sui sussidi di disoccupazione.

L'euro recupera leggermente terreno e si riporta intorno a quota 1.32 dollari ma si mantiene sempre sui minimi dell'anno.

Attesa per l'apertura dei mercati statunitensi: nella notte Hp ha comunicato che acquisterà Palm per 1,2 miliardi di dollari, pari a circa 5,70 dollari per azione. L'accordo è stato reso noto da un comunicato congiunto delle due società dopo la chiusura dei mercati.

 
Piano aiuti Grecia e trimestrali: una settimana interessante PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Aprile 2010 00:00

euro_1.jpgSi apre un periodo tosto per i mercati finanziari che stanno ormai da giorni aggiornando i nuovi massimi da un anno a questa parte, spinti da un ritrovato ottimismo e da una forza che non si vedeva da tempo. A dare una mano al forte trend rialzista ci ha pensato anche l'accordo su un piano di aiuti nei confronti della Grecia, che tanto aveva preoccupato le economie mondiali, spaventate dal rischio di un possibile "effetto domino" su altre economie un pò disastrate.

Il piano di aiuti per la Grecia prevede un prestito di 30 miliardi di euro ad un tasso del 5%, inferiore a quello di mercato ma superiore a quello del Fondo monetario internazionale.

L'accordo ha spinto i listini ad una buona apertura ma i futures di Wall Street sono in questo momento praticamente fermi e una apertura sostanzialmente piatta sembra altamente probabile.

Con questa settimana ripartono anche le trimestrali e forse finalmente riusciremo a capire se il rialzo dei mercati azionari è giustificato o se forse ha fatto il passo più lungo della gamba. Le trimestrali più importanti da seguire saranno quelle dei colossi bancari Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs ecc che molto probabilmente provocheranno una discesa dei titoli, che nelle scorse settimane hanno corso molto.

Il Dow Jones è a ridosso di quota 11'000 punti, molti titoli sono overbought, l'economia non sembra essersi ripresa così tanto e ancora diversi problemi attanagliano le principali economie, fra cui debito pubblico e disoccupazione. E prima o poi bisognerà anche togliere i sostegni e le misure anti-crisi, alzare i tassi e molto altro... ma il mercato sembra ancora non volerlo considerare... prima o poi lo farà.

 
Cell Therapeutics ad un passo dal fallimento PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Aprile 2010 00:00

Logo Cell Therapeutics - PixantroneIl titolo dice tutto. Per la società con sede a Seattle si riavvicina infatti lo spettro del fallimento, fallimento fortunosamente evitato poco più di un anno fa quando il titolo della società quotava a ridosso dello zero.

La recente mancata approvazione del Pixantrone da parte della Food and Drug Administration (FDA) era già nell'aria, ne avevamo infatti parlato qui, e anche la recente vendita di azioni ad investitori istituzionali per ottenere risorse cash fresche era abbastanza prevedibile, visto che la società si trova di fronte ad una importante scadenza di debiti. Entro Luglio, infatti, Cell Therapeutics dovrà trovare circa 40 milioni per saldare dei debiti in scadenza e questo, sommato all'elevato cash burn rate attuale e alla necessità di predisporre ulteriori trial per il Pixantrone (che richiederanno sicuramente diversi anni), fa si che la situazione per la società sia critica, molto critica.

La società potrà provare a ridurre il cash burn rate mensile, cresciuto notevolmente negli ultimi mesi proprio perchè la società si stava focalizzando su una possibile commercializzazione del Pixantrone (cosa molto inspiegabile perchè la violazione dello SPA (Special Protocol Assessment) sommata alla relativamente alta cardiotossicità del Pixantrone erano segnali "allarmanti" che il management avrebbe dovuto capire) ma più di tanto non potrà fare.

Ma forse i problemi del management sono altri, quello che conta è ottenere compensi sempre più alti e bonus sempre sostanziosi... tanto pagano i piccoli azionisti! I compensi dei managers di Cell Therapeutics sono a dir poco ridicoli (contando la componente cash + stocks) e sono ben oltre quelli di società molto più blasonate e importanti. Il caro James A Bianco si è attribuito poco tempo fa altri 585'000 dollari in cash come bonus, senza contare gli oltre 11 milioni di dollari di valore delle azioni... un totale di circa 12.6 milioni di dollari in un anno...cifre assurde, così come è assurda l'attuale capitalizzazione della società, oltre i 400 milioni di dollari.

Cell Therapeutics non vale questa cifra, non vale forse neanche un ottavo di questa cifra. Prima gli investitori retail lo capiranno, meglio sarà per loro.
Cell Therapeutics ha già bruciato oltre 1.4 miliardi di dollari, sì avete sentito bene 1.4 miliiardi di dollari, negli ultimi anni e continua a diluire spudoratamente il proprio capitale, offrendo azioni a saldo ad investitori istituzionali che comprano azioni per poco per poi rivenderle nei giorni successivi. Inoltre molto probabilmente porterà il numero di azioni ordinarie autorizzate a 1.2 miliardi!

Mi dispiace non avere qualche milione di dollari, altrimenti lo farei anch'io, sono quasi investimenti risk-free... compro 40 milioni di azioni a 0.50$ quando il prezzo è 0.62$... do alla società Cell Therapeutics 20 milioni di dollari... così sono contenti perchè hanno un pò di cash per andare avanti qualche mese... e le rivendo a 0.55-0.60$ sul mercato, facendomi un bel 10-20% di guadagno...

Tanto chi ci rimette sono i piccoli azionisti e quella parte di investitori retail che continuano a sostenere il titolo credendo ad annunci "fuori dalla realtà" di manager come il caro James Bianco che più volte hanno annunciato cose irrealizzabili, come per esempio il potenziale mercato del Pixantrone....

Anche le varie notizie di una possibile Opa da parte di Novartis appartengono alla sfera dell'impossibile. Ho visto su siti come Ilnuovomercato.it cifre assurde, 1,3-2$ per azione. Ma stiamo scherzando? In questo modo la società verrebbe valutata da Novartis circa 900 milioni /1.3 miliardi di dollari, il che non sta nè in cielo nè in terra.

Novartis non può essere così stupida da commettere un tale errore... meglio far fallire Cell Therapeutics e comprarla a prezzo di saldo e con un management migliore portare il Pixantrone e l'Opaxio alla commercializzazione. Tutto il resto è pura speculazione e sono pure notizie montate ad arte. Per ora, quello che sta sostenendo le quotazioni di Cell Therapeutics è quel nocciolo duro di investitori e appassionati di trading che, avendo visto l'enorme rialzo dello scorso anno, continua a credere sulle potenzialità di questo titolo, sperando in forti guadagni.

La barca ora però sta colando a picco e salvo qualche altra mossa di J. Bianco, da cui ci si può aspettare di tutto, il destino è ormai quasi segnato..

 

Disclaimer: Soldieborsa e le persone ad esso collegate non hanno posizioni su CTIC.

 
Crollano le borse e precipitano oro, euro e petrolio PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Febbraio 2010 10:17

crollo_borse.jpg

E' stata una settimana difficile quella appena conclusosi per i mercati finanziari, presi alle strette dai timori sull'economia greca, spagnola e portoghese che hanno trascinato al ribasso i principali indici azionari europei e fatto precipitare l'euro e le principali commodities.

Petrolio e oro sono precipitati mentre la moneta unica è scesa addirittura sotto quota 1.36 dollari, toccando livelli che non si vedevano da Maggio dello scorso anno, riuscendo però a ritornare intorno agli 1.365 dollari in chiusura di seduta, grazie anche al buon recupero di Wall Street che è riuscita a riportarsi in territorio positivo e, soprattutto, sopra a quota 10000 punti per il Dow Jones.

Grazie a questo recupero sul finale di seduta, Lunedì i mercati asiatici ed europei apriranno molto probabilmente positivi, a meno che non giungano altre notizie, in particolare dal G7, e le chances per un buon rimbalzo ci sono tutte.

Le vendite hanno colpito quasi tutti i settori ma mi aspetto, in particolare, un buon rimbalzo dei titoli bancari mentre continuo a vedere sotto pressione alcuni settori, come quello automobilistico ed energetico. Per quanto riguarda quello automobilistico, continuo ad essere "bearish" su Fiat, nonostante sia convinto che l'attuale prezzo, 8.25 euro, sia un buon, anzi ottimo, long term play.

Purtroppo però molte questioni "aperte" come quelle relative agli incentivi, alla questione sui posti di lavoro in Italia, i recenti problemi di Toyota ecc mi fanno prendere con le pinze un titolo che a mio parere è attualmente sottovalutato e mi consigliano di "attendere". In borsa è sempre meglio attendere, avere pazienza, non farsi prendere dalle emozioni... spesso l'occasione più ghiotta la trovi proprio avendo pazienza, attendendo il momento giusto.

Sì, lo so, magari perderei diverse occasioni che potrebbero portare a ottimi profitti...ma guardala anche dall'altro lato, eviterai di commettere pesanti errori e sopportare ingenti perdite.

Ritornando a Fiat, ieri, sentendo le parole di Montezemolo mi sono venuti i brividi e mi sono chiesto se anche lui non faccia, come Morgan, uso di cocaina o simili. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più controverse:

«Da quando sono alla Fiat, mai ricevuto un euro dallo Stato»

«Attenti anche voi a non fare confusione: gli incentivi sono un sostegno ai consumi, non sono soldi che vengono dati alle aziende»

Forse non si è preso la briga di capire che la Fiat e quasi tutte le altre case automobilistiche mondiali sono dove sono ora proprio grazie a questi incentivi (negli Usa programma "cash for clunkers") che hanno permesso che ci fosse un netto incremento della domanda di autovetture  in un periodo congiunturale che invece sarebbe dovuto essere pessimo. Ovvio che non sono soldi che vengono dati alle aziende in via diretta, ma da lì a dire che non sono "aiuti" dati dallo Stato ci penserei un pò, non credi? Anche perchè se chiedi al caro Marchionne, senza di essi, a quest'ora non sareste dove siete..

Di Marchionne apprezzo quasi solamente la sua mossa, o meglio la sua scommessa vinta, su Chrysler, che sono sicuro sia un'ottimo affare nel lungo termine...ma non condivido l'atteggiamento assunto in relazione all'occupazione e alle politiche industriali in Italia... ma su questo ce ne sarà da parlare ancora...

Ritornando ai mercati finanziari, occhi puntati alla prossima settimana per un possibile forte rimbalzo. Finalmente potremo vedere un pò di verde nei nostri portafogli, dopo che in questi due giorni, compreso il mio, il colore rosso ha dominato e lottare contro un mercato in forte crollo è stato molto difficile....amo queste condizioni di mercato quando ho un pò di liquidità a disposizione...ma ahimè questa volta sono stato preso in contropiede, in quanto ero fully invested (una delle cose che non si dovrebbero mai fare!)

Questa "mini crisi" era prevedibile? Sì lo era, già da tempo si sapeva dei problemucci di Grecia, Portogallo, Spagna...e di altri paesi europei (shhh non diciamolo però perchè non voglio che le borse arretrino ancora... diciamo che ci sono tre paesi con la I che hanno anche loro qualche problemino... e diversi paesi dell'Est europa che stanno male e che stanno andando in bancarotta (però loro ancora non sono nella UE))...ma i mercati come al solito all'inizio fanno finta di non preoccuparsene, per poi crollare pesantemente quando meno te lo aspetti...

Che il 2010 non sarebbe stato come il 2009 era ampiamente prevedibile, e i cali di queste ultime settimane lo stanno dimostrando... ma siamo ancora a Febbraio, e tutto può cambiare.

Buon weekend a tutti

 
Attenzione ai dati sull'occupazione Usa, a Milano brilla Prysmian grazie a Goldman Sachs PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Gennaio 2010 10:36

Prysmian logo - Cables & Systems - borsa italiana, quotazioni, azioni

Avvio in calo per le borse europee dopo i recenti rialzi che hanno portato buona parte dei listini mondiali sui nuovi massimi post crisi. In questi istanti Piazza Affari cede circa mezzo punto percentuale, in linea con l'andamento delle altre piazze finanziarie europee.

Ftse Mib tutto negativo ad eccezione di Prysmian, che avanza dell'1.24% a 12.87 euro dopo che JpMorgan ha alzato il target price sul titolo portandolo a 15.5 euro e confermando il giudizio "overweight". Dietro a Prysmian il vuoto: solamente Mondadori e Geox sono praticamente invariati, mentre cercano di tenersi a ridosso della parità anche Parmalat, Saipem e Finmeccanica.

Cedono oltre un punto percentuale Ubi Banca (-1.45%), Cir, A2A e Mediaset. In calo i titoli del settore bancario e assicurativo. Debole anche Fiat (-0.37%).

Fra i titoli a media capitalizzazione perde terreno Maire Tecnimont (-1.6%) che però aveva ben performato nella seduta precedente, salendo di oltre otto punti percentuali. Vendite anche su Iride, Enìa, Astaldi, Italmobiliare, Diasorin e Banca Carige. Positiva Gemina.

Fra i titoli minori, cede oltre due punti percentuali Seat Pagine Gialle dopo che Goldman Sachs ha portato il proprio giudizio sulla società torinese a "sell". In netto calo anche la Juventus che cede oltre due punti percentuali nonostante la vittoria, sofferta, contro il Parma.

Euro/dollaro poco sotto quota 1.44 dollari, ma sembra che ci sia spazio per un ritorno a quota 1.43$. Oro sempre forte a 1133$ l'oncia. 
Non sembra voler correggere il petrolio che si mantiene anche quest'oggi ben al di sopra di quota 80 dollari al barile.

Giornata ricca di dati macroeconomici da seguire: si inizierà alle 13 con la decisione sui tassi da parte della BoE (Bank of England) e relativo statement per poi arrivare al più importante dato sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (Unemployment claims) che verrà reso noto alle 14:30 ora italiana. Domani saranno invece da seguire con estrema attenzione gli importanti dati macro sullo stato dell'occupazione degli USA: il NFP (Non Farm Payroll) e il tasso di disoccupazione.

Restiamo comunque negativi nello short term e ci aspettiamo una correzione a breve :)

 
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