
Chiusura in territorio positivo per Milano e per i listini europei che beneficiano dei buoni dati macro statunitensi, rivelatisi migliori delle attese. L’ISM manifatturiero è infatti salito a 55.7 punti, battendo le attese degli analisti ferme a 53.1 punti, mentre il dato sul settore immobiliare ha mostrato un rialzo delle vendite in corso di abitazioni del 6.1%.
L’effetto positivo dei dati si è subito fatto sentire sui mercati azionari che hanno incrementato notevolmente i guadagni con i listini americani che sono arrivati a sfiorare un progresso di un punto e mezzo percentuale. Piazza Affari migliore fra le altre borse europee con l’indice Ftse Mib in rialzo dell’1.17%, seguita dal Footsie di Londra (+1.02%) e dal Cac40 di Parigi (+0.88%).
Sul listino milanese brillano Telecom Italia, Tenaris e Fiat che avanzano di circa tre punti percentuali. Telecom Italia beneficia dei rumors di una possibile cessione degli asset tedeschi (Hansenet) a Telefonica per un importo compreso fra i 900 milioni e un miliardo di euro. Fiat invece recupera terreno dopo i cali delle ultime sedute in attesa della presentazione, il 4 Novembre, del piano Chrysler e dei dati sulle immatricolazioni di automobili in Italia nel mese di Ottobre che verranno resi noti in serata.
Ottimi progressi anche per Cir (+2.22%), Enel (+1.85%), Buzzi Unicem (+1.84%), Finmeccanica (+1.75%), Impregilo, Atlantia e Unicredit (+1.5%). In forte calo Lottomatica, che cede il 2.62%, Mediolanum (-2.43%), Parmalat (-2.17%) e Geox (-1.7%).
Fra le mid caps vola Piaggio & C (+6.4% a 1.84 euro) dopo che Chevreux ha alzato il giudizio sul titolo da “underperform” a “outperform”. Dietro a Piaggio bene Indesit Company, Cementir Holding, Beni Stabili, Fastweb, Nice, Sorin ed Hera.
Cedono terreno Diasorin (-5.10%), Interpump (-3.73%), Astaldi, Amplifon, De’Longhi (-3%), Gemina e Snai (-2%). Deboli Edison, Acea, Enìa ed Iride.
Sul fronte valutario l’euro beneficia del recupero dei mercati azionari e si è riportato, dopo l’uscita dei dati macro, sopra quota 1.48 dollari. In recupero anche petrolio, di nuovo intorno a quota 77 dollari al barile, e oro, scambiato sopra quota 1060 dollari l’oncia.
Indici americani ancora in rialzo di circa un punto percentuale ma stanno iniziando a perdere terreno i titoli del settore finanziario. Citigroup sta infatti cedendo in questi istanti quasi quattro punti percentuali, tornando sotto quota 4 dollari e riducendo notevolmente i guadagni di altri big bancari come Bank of America, Wells Fargo, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Precipita CIT Group (-60%).
Stefano Rosso per PeriodicoItaliano








Qualcuno a notizie sul titolo seat pa...
Difficilmente arriverà a quei livelli...
arrivera' a 4 dollari in usa... non ...
speriamo che chiudono bene in Usa o ...
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