Apertura di settimana in territorio negativo per i listini asiatici che chiudono in netto calo spinti al ribasso principalmente dai titoli delle società esportatrici, su cui pesa l’apprezzamento dello yen. Tokyo chiude in calo del 2.50%, poco al di sopra della soglia psicologica dei 10′000 punti, mentre Shanghai e Hong Kong lasciano sul terreno rispettivamente il 2.65% e l’1.6%.
Borse europee invece contrastate: in rialzo troviamo infatti Francoforte, che beneficia della vittoria alle elezioni di Angela Merkel e avanza dello 0.6%, e Londra (+0.2%) mentre cedono terreno Parigi (-0.3%) e Piazza Affari (-0.85%).
Sul listino milanese maglia nera per Geox, in calo di oltre tre punti percentuali a 5.77 euro, dopo che Citigroup ha abbassato il giudizio sul titolo da hold a sell portando il target price a 5 euro. Dietro a Geox troviamo Mondadori (-2.4%) e i titoli del settore bancario che lasciano sul terreno circa un punto e mezzo percentuale.
Perdono oltre un punto gli energetici e i titoli del settore delle costruzioni. Giù STMicroelectronics e Telecom Italia (-1.2%).
Solo un segno più in tutto l’Ftse Mib, Autogrill (+0.3%), mentre è invariata Enel a 4.26 euro.
Fra i titoli a media capitalizzazione da segnalare il forte calo del duo Iride-Enìa. Le due utilities continuano la discesa iniziata Venerdì e cedono oltre tre punti percentuali in seguito ai possibili effetti negativi sul dividendo e sulla fusione che potrebbero avere i nuovi esborsi per il rimborso degli aiuti di Stato previsti dal nuovo decreto legge.
In netto ribasso troviamo, oltre a Iride ed Enìa, Seat Pagine Gialle che sta ritornando a valori più “normali” dopo i forti rialzi ingiustificati delle scorse sedute. Male gli editoriali, con RCS Mediagroup e L’Espresso in calo di quasi due punti percentuali, Sias, Ascopiave e Banca Generali. Negativa anche Maire Tecnimont (-1.7%).
In forte rialzo Gemina (+4.4%) mentre sale, in contro tendenza con il settore, Cementir Holding (+0.4%).
Fra i titoli minori da tenere sott’occhio ancora una volta Cell Therapeutics che dovrebbe cedere nuovamente terreno dopo che sulla società sembrano ritornare nuvole nere all’orizzonte per i prossimi mesi. Sul tema Cell Therapeutics ritorneremo in giornata per un maggiore approfondimento.
Sul fronte valutario l’euro viene scambiato poco sopra quota 1.46 dollari, in netto ribasso rispetto ai valori registrati nella seduta precedente. Oro anch’esso in calo a quota 988 dollari l’oncia mentre il petrolio si mantiene poco sotto quota 66 dollari al barile.
Giornata priva di dati macroeconomici di particolare rilievo ma saranno molto importanti le parole di Trichet al Parlamento Europeo. Intanto in questi istanti tutti i listini europei hanno accelerato al ribasso e Milano cede oltre l’1.3%. La settimana, insomma, non sembra essere iniziata con il piede giusto…
Stefano Rosso per PeriodicoItaliano







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Difficilmente arriverà a quei livelli...
arrivera' a 4 dollari in usa... non ...
speriamo che chiudono bene in Usa o ...
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