Home
Notizie, quotazioni e analisi su finanza, borsa, mercati finanziari, società quotate, azioni italiane ed estere, valute e cambio valute, attualità
Avvio in forte ribasso per le borse europee, pesa il tonfo di Wall Street sul finale della seduta di ieri PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2009 11:01
Wells Fargo

Avvio in netto calo per Piazza Affari e per i principali listini europei che, sin dai primi minuti, cedono oltre un punto e mezzo percentuale. Ad affossare i listini è principalmente la brusca inversione di rotta di Wall Street che ha chiuso in calo di quasi un punto percentuale dopo che l’analista Dick Bove ha tagliato il proprio giudizio su Wells Fargo da “hold” a “sell”.

Wells Fargo, che aveva aperto in netto rialzo grazie agli ottimi dati trimestrali, ha subito risentito del downgrade ed ha chiuso in calo di oltre 5 punti percentuali trascinando l’intero settore bancario e Wall Street in territorio negativo.

Ritornando a Milano, dopo 10 minuti dall’avvio, Ftse Mib tutto in territorio negativo. Fra i peggiori troviamo gli assicurativi con Fondiaria-Sai che cede oltre quattro punti percentuali seguita da Unipol (-2.7%). In netto calo anche STMicroelectronics (-2.8%), Lottomatica (-2.5%), Intesa Sanpaolo, Cir, Buzzi Unicem (-2.3%), Mondadori, Geox, Atlantia ed Unicredit (-2%).

Tengono Tenaris (-0.15%), Fiat, Ansaldo Sts e Parmalat (-0.7%).

Fra i titoli a media capitalizzazione cedono oltre due punti percentuali Seat Pagine Gialle, Indesit, L’Espresso, Gemina, Cementir Holding, Credito Emiliano, Acea, Milano Assicurazioni ed Amplifon. Anche fra le mid caps nessun segno più anche se dimostrano una certa tenuta Tod’s (-0.12%), Hera, Erg, Ascopiave e Credito Valtellinese (-0.3%).

Si riporta sotto quota 1.50 dollari l’euro che viene scambiato in questi istanti a 1.4977$. Cedono leggermente terreno oro e petrolio. Futures americani leggermente negativi, occhi puntati al dato sui sussidi di disoccupazione che verrà reso noto alle 14:30 ora italiana.

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

 
Euro oltre quota 1.50 per la prima volta da metà Agosto 2008 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Ottobre 2009 00:00

L’euro ha superato, intorno alle 15:50 di oggi, la soglia psicologica degli 1.50 dollari, quota che non vedeva da metà Agosto del 2008. Ad alimentare la corsa della moneta unica è anche il buon andamento dei listini americani, in questo momento in territorio positivo, che beneficiano dei buoni risultati di diversi titoli tecnologici e dei bancari Wells Fargo e Morgan Stanley, le cui trimestrali hanno battuto le attese degli analisti.

Nonostante il breve superamento di quota 1.50$, l’euro non è riuscito a mantenere i guadagni e viene ora scambiato a 1.4980 dollari. Il dato sulle scorte di greggio, che verrà reso noto fra meno di 30 minuti, alle 16:30 ora italiana potrebbe riallontanare la moneta unica da quota 1.50 oppure permettere un superamento più deciso di tale quota, superamento che troverebbe però una forte pressione delle vendite.

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

 
Piazza Affari cauta in avvio, pesanti Lottomatica (-4.5%) e STM PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Ottobre 2009 11:21
Lottomatica

Apertura cauta per Piazza Affari che cede, dopo circa tre quarti d’ora dall’apertura, lo 0.09%. Si comportano meglio gli altri listini europei che si mantengono, seppur lievemente, in territorio positivo.

A pesare sul listino milanese sono soprattutto i forti cali di Lottomatica (-4.5%), STMicroelectronics (-2.13%), Mondadori (-1.6%), Telecom Italia, Finmeccanica, Impregilo e dei titoli del settore bancario.

Lottomatica lascia sul terreno oltre quattro punti percentuali dopo l’annuncio di ieri di un aumento di capitale tramite un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, che pare deludere le aspettative degli investitori. STMicroelectronics risente invece dei dati trimestrali che hanno evidenziato una perdita di 23 centesimi per azione, ben al di sopra dei 14 centesimi attesi dagli analisti. Nonostante questo ennesimo trimestre in rosso, la società ha riportato ricavi in crescita ed ha alzato l’outlook per i prossimi trimestri.

In calo anche Telecom Italia che cede lo 0.8% dopo che Bank of America ha portato il giudizio sul titolo a “underperform” dal precedente “neutral”. Sale Parmalat (+2.24%).

Fra i titoli a media capitalizzazione, cede terreno Seat Pagine Gialle (-2.19% a quota 0.2278 euro) seguita da Nice, Amplifon, Gemina e da L’Espresso. Storna leggermente Tod’s (-1.16%) che si mantiene comunque al di sopra di quota 50 euro.

Pochi i titoli in territorio positivo, fra questi troviamo Landi Renzo, Recordati e Maire Tecnimont con progressi inferiori al mezzo punto percentuale.

Fra gli altri titoli in evidenza, da segnalare il tonfo di Tiscali (-10%). Il titolo della società diretta da Soru deve ancora perdere molto terreno per ritornare ai livelli “pre-aumento di capitale”. L’andamento del titolo in questi giorni è sostanzialmente identico a quanto successo ad altre società che hanno fatto simili aumenti di capitale negli ultimi mesi come Seat Pagine Gialle e Pirelli Real Estate.

Euro sempre forte nei confronti del dollaro anche se quota 1.50 sembra difficile da superare. La moneta unica viene scambiata in questi istanti a 1.4958 dollari dopo aver toccato un massimo a 1.4965$ e un minimo a 1.4887$.

Bene petrolio, scambiato a 77$ al barile, ed oro, poco al di sotto di quota 1060$ l’oncia.

Futures americani praticamente piatti, occhi puntati sui titoli tecnologici che dovrebbero beneficiare degli ottimi risultati di Yahoo e Sandisk, previste in forte rialzo in apertura.

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

 
Avvio positivo per le borse europee, vola Fiat (+4%) grazie al’innalzamento di target price da parte di Morgan Stanley PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2009 09:41
Fiat logo

Avvio positivo per le principali piazze finanziarie europee che, dopo circa venti minuti dall’apertura, avanzano di circa mezzo punto percentuale. A Milano l’indice Ftse Mib avanza dello 0.71% mentre l’Ftse Italia All Shares sale dello 0.69%.

Fra le blue chips italiane in evidenza Fiat, in rialzo di oltre 4 punti percentuali a quota 10.75 euro, dopo che Morgan Stanley ha diffuso uno studio in cui fissa il target price sul titolo della casa automobilistica torinese a 16.80 euro, in uno scenario “base”, e a 25.20 euro in quello più ottimistico. Valori che rappresentano, rispetto alle quotazioni attuali del titolo, un upside potential del 50-140%.

Oltre a Fiat ancora ben comprata Cir, in progresso del 5.23%, seguita da Bulgari, Mediaset, Autogrill e Unipol che avanzano di circa due punti percentuali. Fra i titoli in ribasso troviamo Lottomatica, in ribasso dell’1.30% dopo che la concorrente Sisal si è ritirata dalla gara per aggiudicarsi la concessione del Gratta&Vinci. Questo ritiro farebbe rimanere Lottomatica unica concorrente nella gara per la concessione del Gratta&Vinci e potrebbe far sborsare alla società da sola gli 800 milioni richiesti dallo Stato.

Fra i titoli a media capitalizzazione in evidenza troviamo Amplifon, in rialzo di oltre quattro punti percentuali, seguita da Credito Emiliano, Autostrada To-Mi e Gemina che avanzano di circa due punti. Bene anche L’Espresso (+2.59%), poco al di sotto di quota 2 euro, grazie all’innalzamento del target price sul titolo da parte di Bank of America, da 2 a 2.4 euro.

Dando uno sguardo ai titoli minori, non riesce ad aprire Tiscali che segna in questo istante un progresso teorico del 222% dopo che la società ha annunciato il piano industriale e dopo che oggi è partito l’aumento di capitale.

L’euro viene scambiato in questi istanti a 1.469 dollari. Borsa americana aperta nonostante il Columbus day, ma i volumi saranno molto bassi.

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

 
Scivolano i listini asiatici, Francoforte positiva grazie all’effetto Merkel PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Settembre 2009 09:44

Apertura di settimana in territorio negativo per i listini asiatici che chiudono in netto calo spinti al ribasso principalmente dai titoli delle società esportatrici, su cui pesa l’apprezzamento dello yen. Tokyo chiude in calo del 2.50%, poco al di sopra della soglia psicologica dei 10′000 punti, mentre Shanghai e Hong Kong lasciano sul terreno rispettivamente il 2.65% e l’1.6%.

Borse europee invece contrastate: in rialzo troviamo infatti Francoforte, che beneficia della vittoria alle elezioni di Angela Merkel e avanza dello 0.6%, e Londra (+0.2%) mentre cedono terreno Parigi (-0.3%) e Piazza Affari (-0.85%).

Sul listino milanese maglia nera per Geox, in calo di oltre tre punti percentuali a 5.77 euro, dopo che Citigroup ha abbassato il giudizio sul titolo da hold a sell portando il target price a 5 euro. Dietro a Geox troviamo Mondadori (-2.4%) e i titoli del settore bancario che lasciano sul terreno circa un punto e mezzo percentuale.
Perdono oltre un punto gli energetici e i titoli del settore delle costruzioni. Giù STMicroelectronics e Telecom Italia (-1.2%).

Solo un segno più in tutto l’Ftse Mib, Autogrill (+0.3%), mentre è invariata Enel a 4.26 euro.

Fra i titoli a media capitalizzazione da segnalare il forte calo del duo Iride-Enìa. Le due utilities continuano la discesa iniziata Venerdì e cedono oltre tre punti percentuali in seguito ai possibili effetti negativi sul dividendo e sulla fusione che potrebbero avere i nuovi esborsi per il rimborso degli aiuti di Stato previsti dal nuovo decreto legge.

In netto ribasso troviamo, oltre a Iride ed Enìa, Seat Pagine Gialle che sta ritornando a valori più “normali” dopo i forti rialzi ingiustificati delle scorse sedute. Male gli editoriali, con RCS Mediagroup e L’Espresso in calo di quasi due punti percentuali, Sias, Ascopiave e Banca Generali. Negativa anche Maire Tecnimont (-1.7%).

In forte rialzo Gemina (+4.4%) mentre sale, in contro tendenza con il settore, Cementir Holding (+0.4%).

Fra i titoli minori da tenere sott’occhio ancora una volta Cell Therapeutics che dovrebbe cedere nuovamente terreno dopo che sulla società sembrano ritornare nuvole nere all’orizzonte per i prossimi mesi. Sul tema Cell Therapeutics ritorneremo in giornata per un maggiore approfondimento.

Sul fronte valutario l’euro viene scambiato poco sopra quota 1.46 dollari, in netto ribasso rispetto ai valori registrati nella seduta precedente. Oro anch’esso in calo a quota 988 dollari l’oncia mentre il petrolio si mantiene poco sotto quota 66 dollari al barile.

Giornata priva di dati macroeconomici di particolare rilievo ma saranno molto importanti le parole di Trichet al Parlamento Europeo. Intanto in questi istanti tutti i listini europei hanno accelerato al ribasso e Milano cede oltre l’1.3%.  La settimana, insomma, non sembra essere iniziata con il piede giusto…

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 53

Chi è online

 4 visitatori online

Salva

fra i preferiti

Premi CTRL + D

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Soldi&Borsa e rimani informato sull'andamento dei mercati finanziari europei e mondiali



Supporta Soldieborsa.it

Gioca in borsa con il forex e con i casino on-line: scopri tutti i metodi per fare soldi con i casinó online e con i giochi poker online con e senza bonus gratis.

2007 - 2009 © Soldieborsa.it
Notizie, quotazioni e analisi su finanza, borsa, mercati finanziari, societa quotate, azioni italiane ed estere, valute e cambio valute, attualita, politica, soldi, banche e conti correnti